Videoguida

A – Preparazione del circuito

Ritagliate il foglio di carta millimetrata sulle misure del compensato e fissatelo ai quattro angoli dell’asse con le puntine da disegno. Con altre due puntine fissate il filo di nitinolo all’asse tramite gli occhielli alle sue estremità. Collegate poi i fili elettrici già precedentemente saldati al muscle wire con altri due fili elettrici più lunghi di circa 25 cm ciascuno saldandoli ai terminali del porta-pila. Inserite nel circuito un interruttore tagliando opportunamente uno dei due fili elettrici. Fate un buco nella parte superiore della bustina di plastica e infilatevi la graffetta che funzionerà da gancio per appendere la bustina esattamente al centro del filo di nitinolo. Inseritevi le masse desiderate (ma non eccedete mai i 30 g!): eventualmente usate come masse monete tutte uguali (5 centesimi).
 

B – il triangolo attuatore

Variate la base B del triangolo attuatore mantenendo fissa la massa applicata (ad es 30 g), che dovrà essere riposizionata agganciandola ogni volta perfettamente al centro. Potete aiutarvi con la griglia della carta millimetrata sia per riposizionare le puntine che per effettuare le successive misure. Misurate l’altezza H del triangolo formato dal filo “rilassato” (= senza il passaggio di corrente). Chiudete il circuito premendo l’interruttore e segnate l’altezza Hc del triangolo formato dal filo contratto (in cui passa corrente). Segnate rapidamente con una matita l’altezza raggiunta dal filo contratto e rilasciate subito l’interruttore o rischiate di surriscaldare e rovinare il filo! Procedete poi con calma alla misurazione di Hc direttamente tramite la carta millimetrata. Calcolate lo spostamento DH = H – Hc e individuate se esiste una relazione tra B e DH . Appena il movimento è compito, chiudete il collegamento e rilasciate il filo che sollecitato dalla massa (bias force ) tornerà in posizione di riposo.

C – Misurare la variazione nel diametro

Il nitinolo nella fase rilassata martensitica e contratta austenitica, varia le proprie dimensioni. Provate ad eseguire una verifica:
a)lunghezza: la modificazione può essere calcolata tramite il triangolo attuatore
b)diametro: l’eventuale modificazione può essere registrata mediante misura per diffrazione nelle due fasi.
 

NANOLAB è …

laboratori didattici divisi in quattro aree, corredati da videoguide, schede e approfondimenti, per introdurre le nanoscienze nel laboratorio scolastico.
corsi di formazione e kit formativo per permettere agli insegnanti di riprodurre gli esperimenti in aula.
seminari divulgativi tenuti da ricercatori per esporre le attuali prospettive nel campo delle nanoscienze e contestualizzare i laboratori didattici.

Dalla pagina Facebook

Le nanotecnologie, cioè la possibilità di controllare la materia sulla scala del miliardesimo di metro, sono presenti nella nostra vita quotidiana. Cosa potrebbe attenderci per il futuro? Scopriamo quali sono i principi fisici che permettono questi sviluppi e che ci guidano alla scoperta di materiali con nuove proprietà. Con Guido Goldoni

Guido Goldoni insegna Fisica della Materia all’Università di Modena e Reggio Emilia.

In lingua italiana. Ingresso libero
... Leggi tuttoLeggi meno

3 anni fa  ·  

Questo sito utilizza i cookie. Se continui la navigazione sul sito accetti il loro utilizzo