Videoguida

A – Preparazione dei materiali

Vi serviranno gelatina e coloranti alimentari; 4 siringhe, 4 piatti di Petri, un tagliabiscotti circolare ed una fotocamera. La gelatina va preparata il giorno prima.Prendete una teglia, meglio se antiaderente, di dimensioni tali da poter tagliare almeno quattro dischi della dimensione del vostro tagliabiscotti. Versate nella teglia acqua sufficiente a raggiungere 1 cm di altezza. Calcolate circa 2 buste di gelatina per ogni 0,5 lt di acqua: la gelatina dovrà risultare
abbastanza soda. Lasciate raffreddare per circa mezza giornata

B – Tagliare i dischi di gelatina

E’ la fase più delicata: dovrete fare estrema attenzione a non rovinare nè le facce nè i bordi dei dischi. Tagliate i dischi di gelatina col tagliabiscotti. Cercate di avere un taglio netto e preciso. Aiutatevi con una spatola per estrarre i dischi che metterete poi ciascuno in un piatto di Petri diverso al centro dello stesso.

 
 

C – Preparare ed inserire il colorante

Diluite lo stesso numero di gocce di colorante alimentare in 20 ml circa di acqua in 4 bicchieri diversi: blu, rosso, giallo e arancione (ottenuto mescolando giallo e rosso). Con siringhe diverse, precedentemente private dell’ago, aspirate 10 cc di soluzione colorata. Evitando di toccare i bordi dei dischi iniettate il colorante sul fondo dei piatti di Petri.

 

D – Monitorare la diffusione del colorante tramite immagini digitali

Fotografate ciascun disco due volte al gg (ad esempio alle 9 a.m e 6 p.m) avendo cura di tenere sempre fissa la distanza nell’inquadratura. A questo scopo potrete aiutarvi appoggiando la macchina su di un treppiede da bunsen.

 
 

E – Analizzare la rapidità di diffusione

Con matita e righello o servendovi di software apposito ( ad es.Tracker ) misurate e annotate la distanza percorsa dalle particelle in assorbimento. Poichè il disco non sarà mai completamente cilindrico fate una media su più misure.

NANOLAB è …

laboratori didattici divisi in quattro aree, corredati da videoguide, schede e approfondimenti, per introdurre le nanoscienze nel laboratorio scolastico.
corsi di formazione e kit formativo per permettere agli insegnanti di riprodurre gli esperimenti in aula.
seminari divulgativi tenuti da ricercatori per esporre le attuali prospettive nel campo delle nanoscienze e contestualizzare i laboratori didattici.

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Le nanotecnologie, cioè la possibilità di controllare la materia sulla scala del miliardesimo di metro, sono presenti nella nostra vita quotidiana. Cosa potrebbe attenderci per il futuro? Scopriamo quali sono i principi fisici che permettono questi sviluppi e che ci guidano alla scoperta di materiali con nuove proprietà. Con Guido Goldoni

Guido Goldoni insegna Fisica della Materia all’Università di Modena e Reggio Emilia.

In lingua italiana. Ingresso libero
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3 anni fa  ·  

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