Tutorial Tracker: analisi liquid marbles

1

Aprire il file video con estensione .flv (il video viene caricato in tracker ed è pronto per la riproduzione). Avvertenza: Tracker analizza il moto di oggetti in movimento ripresi con fotocamere o videocamere se i filmati sono nel formato Video Flash (.flv).
 
 
 

2

Introdurre nella Clip Settings il numero del fotogramma (frame) iniziale, corrispondente alla posizione iniziale occupata dalla goccia, ed il numero del fotogramma corrispondente alle posizioni finale della goccia
 
 
 

3

Usare la funzione “Nastro di Calibrazione” per definire una distanza nota, ad es. 100 millimetri, lungo il piano inclinato:
 
 
 
 

4

Inserire gli assi delle coordinate e far coincidere l’asse x con la superficie del piano inclinato in modo che lo spostamento della goccia vada nel verso positivo.
 
 
 

5

Definire l’oggetto da tracciare (goccia) come Punto di Massa. Avvicinarsi col puntatore alla goccia e premere contemporaneamente i tasti Ctrl + Shift ( il puntatore diventa una croce all’interno di un cerchio bianco). Il centro della goccia dovrà coincidere con il centro del cerchio come è possibile osservare nella finestra “Autotracker” che si apre (Template e Match). Premere infine il tasto Search .

6

Cliccando su “Dati” è possibile aggiungere alle colonne x, y e t della tabella altre grandezze (velocità, accelerazione, ecc.) mentre cliccando col tasto destro del mouse su uno degli assi del grafico è possibile cambiare la grandezza riportata sull’ asse stesso e ottenere il grafico corrispondente.
E’ possibile esportare i dati in un foglio di calcolo.
Selezionare i dati desiderati, cliccare col tasto destro
Copiare i dati selezionati –> Precisione piena.
Infine incollare sul foglio elttronico.

NANOLAB è …

laboratori didattici divisi in quattro aree, corredati da videoguide, schede e approfondimenti, per introdurre le nanoscienze nel laboratorio scolastico.
corsi di formazione e kit formativo per permettere agli insegnanti di riprodurre gli esperimenti in aula.
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Le nanotecnologie, cioè la possibilità di controllare la materia sulla scala del miliardesimo di metro, sono presenti nella nostra vita quotidiana. Cosa potrebbe attenderci per il futuro? Scopriamo quali sono i principi fisici che permettono questi sviluppi e che ci guidano alla scoperta di materiali con nuove proprietà. Con Guido Goldoni

Guido Goldoni insegna Fisica della Materia all’Università di Modena e Reggio Emilia.

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3 anni fa  ·  

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