NANOLAB – innovazione didattica per le scuole

23 dicembre 2012

COMUNICATO STAMPA

Formazione ed aggiornamento continuo per gli insegnanti medi-superiori italiani. Disponibli online e di altissima qualità. E’ questa la proposta di NANOLAB, un progetto dei Fisici dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con il Centro CNR-NANO S3 di Modena, che punta a inserire le nanoscienze nei curricola scolastici e a proporre nuovi metodi di insegnamento delle scienze nelle scuole superiori. Il progetto, unico nella sua  articolazione e varietà nel panorama italiano, propone laboratori, videoguide, seminari, e materiali liberamente scaricabili e utilizzabili dagli insegnanti.

Una preparazione scientifica mediamente di scarso livello per gli studenti medi-superiori italiani è il giudizio che ci viene spesso riportati dalle valutazioni formulate attraverso indicatori internazionali e studi sulla qualità della scuola in Europa; il metodo di insegnamento, e di conseguenza, il modo che gli studenti hanno di percepire le scienze e di studiarle, rappresenta un elemento rilevante che può cambiare questo trend.

 Rendere la scienza più accattivante e comprensibile attraverso l’innovazione del metodo didattico è la ricetta dei ricercatori in  Fisica della Materia del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che propongono, più unici che rari nel panorama accademico italiano, numerose attività formative e di aggiornamento per docenti delle scuole, affinché possano presentare ai loro studenti la fisica della materia e le nanoscienze in maniera tangibile, affiancando a teoria e modelli, attività pratiche, magari anche utilizzando in modo intelligente i sofisticati apparecchi elettronici che sempre più frequentemente gli studenti hanno in tasca.

Queste idee sono sfociate in  NANOLAB, una iniziativa rivolta agli insegnanti di materie scientifiche che fa parte del Progetto Lauree Scientifiche del MIUR, realizzato da alcuni fisici di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con l’istituto NANO del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Modena e alcuni insegnanti del territorio, con lo scopo di inserire le nanoscienze nei curricola della scuola superiore, formando gli insegnanti alla realizzazione di esperimenti nel campo delle nanoscienze, in normali laboratori scolastico, introducendo così la fisica contemporanea in classe in modo operativo.

Il principio  di fondo di NANOLAB – ha spiegato il dott. Guido Goldoni, fra i  promotori della iniziativa – è che le nanoscienze siano terreno ideale per inserire temi di fisica moderna già dai primi anni delle scuole superiori, in modo operativo e non astratto. NANOLAB propone  perciò un set di protocolli di laboratorio, facilmente collegabili a temi già trattati nei programmi a partire dai primi anni nel ciclo di istruzione superiore e realizzabili in un normale laboratorio scolastico. Abbiamo seguito criteri di semplicità, economicità, sicurezza e ripetibilità, per permettere agli studenti di  studiare e manipolare personalmente la materia alla nanoscala. Ai laboratori abbiamo affiancato materiali, seminari di approfondimento per gli insegnanti e nel 2013 organizzeremo un corso di formazione nazionale che permetterà agli insegnanti di provare i nostri laboratori e aggiornarsi sulle attuali ricerche nelle nanoscienze..

Attraverso videoguide, schede di approfondimento e di laboratorio, software di simulazione, link, tuttidisponibili in rete al sito www.nanolab.unimore.it, gli insegnanti vengono guidati verso la realizzazione pratica di laboratori didattici su vari temi della ricerca contemporanea, dai materiali intelligenti, alle nanoparticelle, ai polimeri conduttivi, ai materiali nanostrutturati.

Tutti i materiali del progetto sono distibuiti con licenza Creative Commons sul portale www.nanolab.unimore.it. Sono perciò gratuiti per le scuole, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni formative e di ricerca possa portare ad una costante innovazione didattica anche a costi nulli per le scuole,  in un periodo di forte contrazione delle risorse economiche. Dal sito è possibile accedere alle videoguide, ai seminari, ma anche contattare i coordinatori del progetto per collaborare o chiedere indicazioni e chiarimenti.

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NANOLAB è …

laboratori didattici divisi in quattro aree, corredati da videoguide, schede e approfondimenti, per introdurre le nanoscienze nel laboratorio scolastico.
corsi di formazione e kit formativo per permettere agli insegnanti di riprodurre gli esperimenti in aula.
seminari divulgativi tenuti da ricercatori per esporre le attuali prospettive nel campo delle nanoscienze e contestualizzare i laboratori didattici.

Dalla pagina Facebook

Le nanotecnologie, cioè la possibilità di controllare la materia sulla scala del miliardesimo di metro, sono presenti nella nostra vita quotidiana. Cosa potrebbe attenderci per il futuro? Scopriamo quali sono i principi fisici che permettono questi sviluppi e che ci guidano alla scoperta di materiali con nuove proprietà. Con Guido Goldoni

Guido Goldoni insegna Fisica della Materia all’Università di Modena e Reggio Emilia.

In lingua italiana. Ingresso libero
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2 anni fa  ·  

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